Oratorio Santissima Annunziata

Descrizione breve
Tanto è piccola e semplice la struttura dell’Oratorio della Santissima Annunziata, a Riofreddo, quanto sono belli e interessanti i suoi affreschi; un ciclo pittorico, in stile gotico internazionale, dal tratto raffinato e i colori delicati, la cui attribuzione oscilla tra Angelo Cola da Camerino e un ignoto Maestro di Riofreddo.
L’Oratorio della Santissima Annunziata fu adattato nel 1422, su una preesistente chiesa romanica, per volere di Antonio Colonna, di Riofreddo.

Oratorio Santa Annunziata
Oratorio Santa Annunziata

Descrizione

Dove si trova
L’oratorio della SS. Annunziata si trova nel territorio di Riofreddo, centro abitato fondato dai Benedettini di Subiaco prima dell’857. Dato ai Colonna, dopo la sua fondazione, era passato successivamente agli Orsini e poi di nuovo ai Colonna.
Nella prima metà del XV secolo si colloca lungo gli itinerari che dalla valle dell’Aniene, attraverso i monti Prenestini, si dirigono verso l’Abruzzo ma anche verso Rieti, l’Umbria e il medio Adriatico. Qui comincia un percorso che allontanandosi dal polo romano ne costituisce un’alternativa in una circolazione che abbraccia la marittima e la immette in un’unica cinghia di trasmissione con l’area appenninica, marchigiana, umbra e abruzzese.
I dipinti dell’oratorio della SS. Annunziata, realizzati per volontà di Antonio Colonna, signore di Riofreddo dal 1421 al 1432, non dovevano essere una testimonianza isolata della committenza Colonna nella zona. Anche più noto era infatti il complesso monastico, con chiesa, dedicato a San Giorgio, oggi ridotto a rudere, poco distante dal centro del paese, dato da Landolfo Colonna, padre di Antonio, agli Eremitani Agostiniani nel 1395, e poi, dopo pochi anni (1404), passato agli Ambrosiani. Proprio nella chiesa di San Giorgio, secondo quanto affermato da Giuseppe Presutti nel 1912, dovevano esservi affreschi assai simili a quelli dell’Annunziata che potrebbero essere stati ad essi precedenti, se riportati alla committenza di Antonio Colonna.
Quando e perché è stato decorato
La decorazione è stata realizzata negli anni del pontificato di Oddone Colonna (1368-1431), divenuto papa con il nome di Martino V, eletto nel 1417 dal Concilio di Costanza, entrato in Roma il 28 settembre del 1420, ponendo termine allo Scisma d’Occidente.
Il programma decorativo dell’oratorio della SS. Annunziata di Riofreddo è stato accuratamente studiato, con risvolti politici contingenti le posizioni di Martino V in merito ai rapporti con l’Oriente. Infatti, Antonio Colonna, per la definizione del programma, deve essersi avvalso di consulenze di filosofi o teologici esperti di dottrina orientale. Attraverso delle “citazioni orientali” ha compiuto un intervento programmatico per supportare la riunificazione della Chiesa d’Occidente e quella d’Oriente, appena dopo la fine dello Scisma d’Occidente, concluso da Martino V nel 1420, nel tentativo di riunione delle due Chiese che si svolgerà, inizialmente a Basilea nel 1432 e, di lì a poco, tra il 1438 e il 1439, con il Concilio di Ferrara e Firenze.
I dipinti sono un tassello fondamentale per ricostruire i rapporti politici e artistici tra Lazio e Umbria, grazie al matrimonio di Giovanni Andrea (figlio di Antonio Colonna di Riofreddo) e di Faustina (figlia di Corrado III Trinci di Foligno).
Cosa raffigurano gli affreschi
L’interno dell’oratorio della SS. Annunziata è ricoperto completamente da affreschi che raffigurano finte stoffe con le iniziali del committente sulle pareti laterali, l’Annunciazione sulla parete dietro l’altare, la Crocifissione sopra il portale e Cristo in gloria tra angeli, Evangelisti e Dottori della Chiesa nella volta.
Nella volta, a sinistra, sul lato orientale dell’oratorio, sono quindi rappresentati agli estremi San Gregorio Nazianzeno (Dottore della Chiesa greca) e San Gerasimo, a cui risultano giustapposti a destra Sant’Ambrogio e Sant’Agostino. I nomi dei primi due (Gregorio e Gerasimo) richiamano quelli degli omonimi metropoliti di Kiovia (ora Kiev) Gregorio, a cui è succeduto, nel 1419, un Gerasimo, coinvolti nel Concilio di Costanza, sostenitori dell’unificazione della Chiesa cattolica con la russa e la greca.
Accedendo all’oratorio dal portale, posto nel lato nord, i primi Dottori verso l’entrata sono coloro che hanno lottato contro l’eresia dell’Arianesimo (San Gregorio Nazianzeno e Sant’Ambrogio) e gli altri, verso l’altare, sono eretici convertiti e divenuti Santi (San Gerasimo e Sant’Agostino).
Gli Evangelisti, comuni sia alla Chiesa d’Oriente che d’Occidente, nella volta di Riofreddo sono disposti in modo che quelli che durante la loro vita hanno avuto un ruolo significativo in Oriente, risultino diagonalmente opposti tra loro. Infatti, San Marco (primo vescovo di Alessandria di Egitto) è dipinto a sinistra verso il portale e San Giovanni (una delle personalità più autorevoli della comunità di Gerusalemme, dopo la morte di Cristo) a destra verso l’altare.
Secondo questa disposizione, la Chiesa d’Oriente e d’Occidente risulta così riunita sotto Cristo nel ripudio comune dell’eresia, in linea con le scelte politiche di Martino V, con due schemi sovrapposti, in modo che, mentre i Dottori orientali sono solo sul lato est, gli Evangelisti autorità orientali, facenti parte della prima Chiesa precedente l’Arianesimo (ampiamente diffusosi nel IV secolo in tutto l’Oriente, determinando una delle più gravi crisi del Cristianesimo) sono disposti sia ad est che ad ovest.
Lo stile degli affreschi
Gli affreschi dell’oratorio della SS. Annunziata sono un importante esempio di pittura tardo gotica laziale, oltre ad essere un documento storico di notevole importanza per conoscere l’influenza che nel secolo XV hanno avuto le vicende relative ai tentativi di riunificazione della Chiesa d’Occidente e d’Oriente nella politica e nell’arte.
L’oratorio è decorato da artisti aderenti al gotico internazionale umbro-marchigiano e, in particolare, in contatto con l’ambiente folignate, grazie al matrimonio di Faustina Trinci e di Giovanni Andrea Colonna.
La decorazione pittorica, spettante ad almeno due artisti che compiono ciascuno interventi nelle diverse scene per unificare l’effetto finale degli affreschi, è caratterizzata da poetiche e stili di riferimento diversi tra loro.
Come si presenta oggi
Alcune parti dei dipinti sono già state perse irrimediabilmente a causa delle condizioni ambientali dell’oratorio che rischiano di comprometterne la conservazione nel tempo.
Nonostante i numerosi interventi di restauro, predisposti fin dall’inizio del XX secolo anche a distanza di pochi anni, si sono presentati nuovamente gravi problemi di umidità.
I restauri degli anni 1972 - 1976 hanno tentato di porre rimedio al progressivo deterioramento causato dalle infiltrazioni d’acqua, mettendo in opera una lastra di piombo per isolare l’affresco dell’Annunciazione dalle infiltrazioni del torrente che scorre sotto l’oratorio.
Anche dopo successivi interventi, i dipinti hanno continuato a mostrare nuovi segni di deterioramento, con una accelerazione del degrado, come è evidente nella parete retrostante l’altare, in particolare maggiormente nell’area sottostante l’Arcangelo dell’Annunciazione.
Bibliografia di riferimento
M. Ramadori, Gli affreschi dell'Annunziata di Riofreddo: lavori e studi in corso, in “il foglio di lumen”, 24, 2009, pp. 20-21.
M. Ramadori, L’Annunziata di Riofreddo: il contesto storico, gli affreschi, gli artisti, Associazione Culturale Lumen (onlus), Pietrasecca di Carsoli (AQ) 2009.
M. Ramadori, Committenza artistica dell’oratorio della SS. Annunziata di Riofreddo in relazione al matrimonio Colonna Trinci e situazione conservativa degli affreschi, in “il foglio di lumen”, 37, 2013, pp. 16-19.
M. Ramadori, San Giovanni Evangelista nel messaggio devozionale-politico della famiglia Colonna: il caso esemplare degli affreschi dell’oratorio della SS. Annunziata di Riofreddo, in “il foglio di lumen”, 69, 2024, pp. 33-36.


A cura di: Michela RAMADORI, Oratorio della SS. Annunziata di Riofreddo.

Modalità di accesso

Accessibile per tutti i visitatori.

Indirizzo

Oratorio Santissima Annunziata

Piazza SS. Annunziata, 00020 Riofreddo RM, 00020

Orario per il pubblico

Per le visite rivolgersi alla Sede comunale.

Struttura responsabile

Ufficio Turismo
Organizzazione di manifestazioni culturali sul territorio comunale (feste locali, sagre, giornate dello sport) per valorizzare il patrimonio artistico e diffonderne la conoscenza.

Ultimo aggiornamento: 13/04/2026, 11:57

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